domenica 4 maggio 2008

Qualcosa non torna...

Ieri, pomeriggio culturale in un museo del centro...

Ammira qua, guarda là, all'improvviso si sente un rumore assordante. Sembra che una discoteca sia stata catapultata al piano terra del museo. Io, e i custodi (unici altri esseri umani presenti in quel luogo oltre me) ci affacciamo alla finestra e in effetti... una discoteca all'aperto nel centro di roma!

Vedo un camion pieno di amplificatori che sputa musica disco a tremila decibels e un gruppo di gente attorno che cerca di essere investita dal suono più che può.

Ho detto, vabbè, sarà un gruppetto di sciroccati, ricominciamo il percorso mostra (che sembrava più una caccia al tesoro nascosto negli angoli più bui del museo... vabbè questa è un'altra storia però!).

Esco finalmente all'aperto. Piazza della Repubblica. Il delirio. Il camion non era UN camion, ma tanti camions. E il gruppo di gente non era UN gruppetto ma una distesa, diciamo abbastanza infinita. Ma, cosa più importante, la musica non era tutto, il motivo della manifestazione era altro...

Un americano mi si avvicina: What's going on? Guardi, non lo so... Vedo come lei, solo ora, questo: (Vedi fotos seguenti)



Praticamente una massa di gente, fumata più che mai, che inneggiava alla liberazione della marijuana. (Successivamente e dopo estenuanti ricerche scoprii trattavasi della Million Marijuana March)

Ora qua io non voglio dare giudizi, so solo che 4 giorni ad amsterdam poco tempo fa mi hanno fatto abbastanza bene...

Quello che non mi torna, per tornare al titolo, è altro:

ma in campidoglio non erano saliti i fascisti?!


Beh, se questo è il risultato: benvenuti!

venerdì 2 maggio 2008

L'ultima sigaretta

In passato sono stato un fumatore, mille volte ho detto di aver smesso ma sapevo che di lì a poco avrei ripreso.

L'ultima sigaretta però, quella vera, aveva un sapore diverso.
Per qualche strano motivo ero consapevole che sarebbe davvero finita, conscio dell'imminente liberazione e mancanza.


Come allora, adesso...

giovedì 28 febbraio 2008

Mi hanno tirato un pacco... che non riesco a ricevere!

Allora, ho pensato, voglio una cosa ma non ho tempo di andare in giro per negozi per cercarla... come fare? Ma ovvio! Siamo nel 2008, facciamo tutto online. Allora si parte di vùvùvù, si trova l'oggetto del desiderio, carta di credito, indirizzo, ca**i e controca**i e si ordina il tutto!
Che gioia! In un attimo è stato fatto tutto (in orario di lavoro...)! Ora basta aspettare qualche giorno e arriva il regalino.

Aspetta che ti riaspetta... dopo una settimana(!!) arriva il pacchetto.

E arriviamo anche al punto centrale di tutta sta discussione:
se io mi compro una cosa online perchè lavoro e non posso andare a comprarla nei negozi, è inutile che me la porti la mattina di un giorno lavorativo perchè ovviamente non mi ci trovi. E poi, è inutile che mi dici di venirla a ritirare alla posta, di mattina, di un giorno lavorativo. Perchè, ovviamente, non posso.



Mi sa che il tutto è andato perso per sempre...